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Relazione bilancio previsionale 2012 PDF Stampa E-mail
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Venerdì 01 Giugno 2012 09:10

Relazione del vicesindaco Angelo Fantucci per il bilancio previsionale 2012

ASSESSORATO BILANCIO, TRIBUTI, PERSONALE E CACCIA E PESCA

 

 

Presentiamo il bilancio di previsione per l’esercizio 2012 in un momento particolarmente negativo per la nostra economia e denso di incognite.

 

L’andamento del prodotto interno lordo è in forte contrazione(-0,71%) e si stima possa arrivare a -1,5%.E’ il peggiore risultato tra i paesi OCSE.

 

Le attese sul debito pubblico non sono rosee. Lo stesso, che attualmente si attesta  sul 120% del PIL, potrebbe crescere fino al 123% sia in relazione alla contrazione dell’economia che alla lievitazione dei tassi su BOT e BTP.

 

E’ determinante pervenire ad una riduzione adottando misure straordinarie che però al momento non sembra esserci alcuna indicazione che si stia lavorando in tal senso anche se sono chiari gli strumenti quali ad esempio la valorizzazione degli immobili, la riduzione dei costi della politica, comprendendo in questi anche una riconsiderazione dei contributi ai partiti, privatizzazioni.

 

Il sistema bancario dal canto suo, pur considerando i problemi in cui si dibatte connessi alla insufficiente capitalizzazione ed all’eccessivo carico di bond sovrani legati a prospettive di crescita negativa, deve tornare a fare credito alle imprese attingendo alla liquidità resa disponibile dalla BCE.

 

In un contesto cosi fosco ed incerto, abbiamo predisposto il bilancio per il corrente esercizio ispirandoci, come nostra consuetudine, a criteri di prudenza con una particolare attenzione ai costi generali ed alla gestione delle risorse.

 

I dati tengono conto delle misure adottate con decreto legge 201, detto ”salva Italia”, che ha anticipato al 2012 l’introduzione dell’imposta municipale unica. Di fatto è stata reintrodotta l’imposta sull’abitazione principale, abolita a far data dal 2008, stabilendo una aliquota base del 4%° e detrazioni  pari a 200 euro oltre a 50 euro per ogni figlio residente fino all’età di 26 anni. E’ lasciata facoltà ai Comuni di incrementare o diminuire l’aliquota del 2%°.

 

Per gli altri immobili l’aliquota è stata fissata nel 7,6%° con facoltà dei Comuni di aumentarla o diminuirla del 3%°. Il 50% dell’introito ad aliquota base deve essere riconosciuto allo Stato.

 

Per le abitazioni e le pertinenze, il coefficiente di rivalutazione della rendita catastale passa da 100 a 160. Per altri beni sono stabiliti coefficienti di rivalutazione diversi ma tutti incrementati rispetto a quelli utilizzati per il calcolo dell’ICI.

 

La materia è ancora in fase di affinamento e potrebbero intervenire modifiche nel corso dell’anno. Il Governo si è riservata la facoltà di rivedere le aliquote ed il fondo di perequazione fino a tutto Ottobre prossimo, sulla base dell’andamento delle entrate. E’ allo studio altresì una riforma del catasto che dovrebbe riconsiderare le modalità di determinazione della rendita catastale,con conseguente ulteriore incremento della base imponibile. E’ stata data anche facoltà ai comuni di rivedere il ritocco delle aliquote lasciato alla loro iniziativa, fino a tutto il 30.9 in deroga alle norme che prevedono tale adeguamento prima della data di approvazione del bilancio di previsione stabilita quest’anno per il 30.6.

 

Nel nostro comune, sulla base dei calcoli effettuati, per quanto ad oggi a nostra conoscenza, l’introito è stato stimato inferiore al gettito ICI dell’anno precedente, per circa € 70.000. A questo va aggiunto il taglio ai trasferimenti già previsto dal D.L. 78/2010 per il 2012 pari ad € 279.549. Non sappiamo ancora se il fondo sperimentale di riequilibrio ,ipotizzato in € 545.978, verrà confermato o meno. Questo nella logica che i dati Ministeriali sono provvisori in attesa di verifica.

 

Poiché riteniamo opportuno mantenere l’equilibrio finanziario della parte corrente del bilancio,oltre a confermare la qualità e quantità dei servizi offerti,al fine di sopperire ai tagli imposti dal Governo si è reso necessario incrementare di un punto l’aliquota sulle seconde case ed altri immobili diversi dall’abitazione principale la cui aliquota viene mantenuta al minimo(4%°).

 

L’incremento previsto si accompagna ad agevolazioni quali:la riduzione dal 2%° all’1%° dell’aliquota sugli immobili rurali strumentali, l’esenzione dal pagamento dell’addizionale IRPEF per redditi fino ad € 15.000 e l’equiparazione ad abitazione principale degli immobili non affittati di proprietà di anziani o diversamente abili ricoverati in via permanente in case di cura. E’ stato altresì previsto uno stanziamento in bilancio con l’intento di coprire i contributi affitto almeno fino al 90%.

 

Nell’anno 2012, è stata introdotta l’imposta di soggiorno, a far data dal 1° aprile, il cui introito, stimato in € 80.000, è stato integralmente destinato a nuove iniziative volte ad incrementare l’offerta turistica del nostro territorio.

 

Ritengo opportuno evidenziare che il nostro Comune ha già da tempo posto in essere una serie di iniziative volte al contenimento dei costi quali, tra l’altro, l’azzeramento di fatto dell’indebitamento e lo svolgimento in associazione di alcuni servizi

 

Per quanto concerne il patto di stabilità, il saldo da raggiungere per l’anno corrente sarebbe stato di €594.000. Poiché ci è stata anticipata una bozza di decreto, sottoposta alla Presidenza del Consiglio dei Ministri in base al quale questo Comune è riconosciuto ente virtuoso, unitamente ad altri 142 comuni, per l’anno 2012, il nostro saldo obiettivo verrebbe  azzerato. Ciò significa che avremmo una maggiore disponibilità di cassa per effettuare pagamenti oltre ad un contenimento dell’avanzo di amministrazione per quanto concerne la parte corrente del bilancio. Siamo in attesa dell’emanazione del relativo decreto.

 

I parametri di virtuosità presi a riferimento sono:

-rispetto del patto di stabilità;

-autonomia finanziaria;

-equilibrio di parte corrente;

-rapporto tra le entrate di parte corrente riscosse ed accertate.

 

Anche se è stato azzerato il saldo obiettivo, rimangono comunque intatti i principi base del patto di stabilità, quali l’impossibilità di contrarre mutui e di utilizzare l’avanzo di amministrazione per finanziare investimenti, che sono pertanto realizzabili solo ricorrendo agli introiti derivanti da oneri di urbanizzazione, proventi SUAP, contributi o proventi da alienazioni.

 

Il patto di stabilità impone altresì un attento monitoraggio degli incassi nell’anno del titolo IV (Entrate in conto capitale) che sono i soli che si possono utilizzare per effettuare i pagamenti del titolo II (spesa per investimenti), con l’aggiunta di eventuali eccedenze di parte corrente, con inevitabili riflessi sulla tempistica di pagamento alle imprese.

 

L’operazione di estinzione anticipata dei mutui, effettuata negli anni 2008-2009-2010 e 2011, comporta minori oneri di rimborso pari ad € 560.149 che consentono di coprire altre spese correnti senza aggravio per i contribuenti. Le rate annue che graveranno sul bilancio 2012 per ammortamento dei mutui (che non ci è stato consentito di estinguere in quanto già rinegoziati) il cui capitale residuo è  pari ad € 99.509, ammonteranno ad € 16.371.

 

Per quanto riguarda i dati complessivi del bilancio 2012, si fa presente che le risorse correnti disponibili, che sono state comunque preventivate con prudenza, coprono integralmente le spese correnti.

 

Le entrate correnti preventivate ammontano globalmente ad € 6.524.002,43 e sono così ripartite:

- €   610.832,86 per trasferimenti da parte dello Stato che rappresentano il 9,37% del totale;

- €  400.000 per addizionale comunale IRPEF la cui aliquota pari allo 0,4%° è rimasta inalterata dal 2002 e per la quale, dal 2012 viene inserito uno scaglione di esenzione fino a 15.000 euro;

- € 3.356.646 derivante dall’imposta municipale unica che rappresenta il 51,46% del totale. Di tale importo € 1.015.135 è riferito  agli introiti previsti per le abitazioni principali ed € 2.341.511 è riferito agli altri immobili. L’importo è al netto della quota prevista in favore dello Stato pari ad € 1.836.474;

- € 2.156.523,57 derivanti dalle residue entrate correnti (proventi da servizi e dai beni aziendali, contributi di parte corrente ecc..)

 

Nell’ambito dell’attività dell’ufficio tributi prosegue quella riferita all’accertamento e controllo ICI. A seguito di tale importante attività, nel presente bilancio sono previsti incassi per € 150.000. Tenendo conto dell’andamento degli incassi degli anni precedenti, possiamo considerare prudenziale l’importo previsto. L’attività è svolta in maniera tale che consente anche di individuare immobili per i quali non è mai stata presentata dichiarazione ICI  o che devono essere classificati in categorie superiori per la presenza di annessi, quali piscine, non accatastate.

 

Per il corrente anno, come già detto, abbiamo previsto di mantenere al minimo l’aliquota IMU per l’abitazione principale mentre è stata incrementata di un punto quella riferita agli altri immobili. Tale decisione si è resa necessaria per mantenere l’equilibrio della parte corrente del bilancio, penalizzata da minori trasferimenti da parte dello Stato.

 

Per quanto concerne le tariffe riferite all’asilo nido, trasporto e mensa, è stato previsto un ulteriore scaglionamento delle fasce di reddito ISEE, con incremento tariffario proporzionale al reddito. C’è stata una redistribuzione tra le varie fasce di reddito senza determinare però un incremento di introito per le casse comunali. Per il trasporto e la mensa è stata anzi prevista una riduzione del 10% per il secondo figlio.

 

Permangono i contributi per i canoni di locazione che, come per il 2011, prevediamo possano arrivare a coprire almeno il 90% delle richieste.

 

Il costo complessivo dei servizi a domanda individuale: asili nido, mense scolastiche, servizi cimiteriali, corsi extrascolastici, campi solari e da quest’anno anche i parcheggi, sono determinati in € 1.228.912,00 a fronte di entrate per € 799.500,00, con una copertura stimata del 65,06%.

 

La spesa corrente si prevede in € 5.883.711,43 cui vanno aggiunti € 10.291 per il rimborso in linea capitale dei mutui ancora in essere.

 

All’interno della spesa corrente, la spesa per il personale, comprensiva degli oneri contributivi e fiscali, è prevista in complessivi € 2.199.339,00 (di cui € 2.063.948,00 per retribuzioni ed oneri ed € 135.391,00 per IRAP), pari al 37,39% del totale della spesa corrente. Tale percentuale rientra all’interno di quella prevista (50%) dal  D.L.  78 del 31.05.2010, convertito dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.

 

La spesa prevista per il sociale ammonta ad € 357.658 pari al 6,08% della spesa corrente, a fronte di entrate specifiche di € 43.640.

 

La spesa prevista per i servizi scolastici ammonta ad € 1.141.566 pari al 19,41% del totale della spesa corrente, a fronte di entrate pari ad € 625.434.

 

Le poste di bilancio destinate ad opere pubbliche ed investimenti ammontano ad € 9.090.065. Tra le stesse e prevista la realizzazione della tangenziale ovest di Castellina Scalo per € 3.016.000 finanziati dalla Provincia con contributo della Fondazione M.P.S.

 

Le altre opere, adeguatamente dettagliate nell’apposito piano, verranno finanziate con gli oneri di urbanizzazione per € 1.535.000, alienazioni per € 1.839.000, proventi SUAP per € 171.721,00, contributi per €5.069.065. Ulteriori  € 630.000 verranno finanziati da eccedenze di parte corrente.

 

La realizzazione delle stesse è comunque legata alle disposizioni del patto di stabilità e potrà pertanto avvenire in relazione alla possibilità di effettuare i pagamenti connessi agli incassi che verranno conseguiti nell’anno. Altro problema di incertezza deriva dalla possibilità di concretizzare le alienazioni ipotizzate oltre all’investimento che dovrebbe essere finanziato dalla Provincia con contributo della Fondazione, Quest’ultimo per due fattori concomitanti legati al patto di stabilità cui anche la Provincia deve sottostare ed alle note problematiche che stanno interessando la Fondazione MPS.

 

L’andamento degli oneri di urbanizzazione, la cui entità è stata ipotizzata analoga alla somma incassata nel 2011, continua ad essere positivo grazie al costante sviluppo urbanistico del nostro territorio,pur in un momento di crisi. E’ importante anche l’andamento degli investimenti nel settore produttivo.

 

A conclusione della relazione,si riporta un quadro riepilogativo del bilancio di previsione 2012:

 

 

 

PERSONALE

Il piano occupazionale 2012/2014  approvato nel mese di marzo, risente ovviamente delle restrizioni della attuale normativa in materia di personale che limita le assunzioni sia a tempo indeterminato che a tempo determinato.

Alla fine dell’anno 2011 è stato collocato a riposo un dipendente del settore esterno dei LL.PP. e dal mese di agosto verrà collocato a riposo un autista di scuolabus. Per la sostituzione di questi ultimi non sarà, purtroppo, possibile procedere con una assunzione a tempo indeterminato, per lo meno nel breve termine.

Si procederà, infatti, per l’immediato con utilizzo di LSU, con voucher e, in un secondo tempo, con assunzione a tempo determinato per la figura di esecutore (ma solo per un periodo limitato a 2 mesi) e per mobilità tra altri enti.

Per l’anno 2012 confermiamo l’assunzione  di n. 2  figure “stagionali” finanziate con i proventi derivanti dal codice della strada.

Anche per l’anno 2012, viene utilizzata la quota di € 4.000 dei proventi derivanti dalle sanzioni amministrative pecuniarie relative al Codice della Strada, per costituire un fondo ai fini previdenziali ed assistenziali, a favore degli appartenenti alla Polizia Municipale. A fronte  di ciò, il personale dell’Area continuerà a svolgere  maggiori servizi di controllo e sicurezza, soprattutto nelle ore notturne.

In seguito  all’emanazione del D.L. 31 maggio 2010, n. 78, convertito con la legge 30 luglio 2010, n. 122, gli Enti pubblici si sono trovati di fronte a notevoli restrizioni che non hanno certo risparmiato il settore del personale; infatti, oltre ai principi di contenimento delle dinamiche di crescita della contrattazione decentrata le riduzioni riguardano addirittura  la formazione del personale, con un taglio del 50% rispetto a quanto speso nel 2009.

Nell’anno 2012 prenderà il via (sia pure con una serie di norme transitorie valevoli per il primo anno di applicazione) il nuovo Sistema di valutazione per l’erogazione della produttività e del risultato dei dipendenti, il quale, giustappunto, raggiungerà la piena attuazione nel corso dell’anno 2013.

L’art. 46 della Legge 133/2008 che ha sostituito l’art. 6, comma 56, della legge 244/2007, ha stabilito che il limite massimo della spesa annua per incarichi di collaborazione venga stabilito nel bilancio preventivo; per l’anno 2012 viene stabilito in € 200.000,00 confermando quello del 2011.

 

L’Assessore

ANGELO FANTUCCI

 
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