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Il comune di Monteriggioni appartiene a: Regione Toscana - Provincia di Siena

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Santa Colomba

Nome Descrizione
Indirizzo Frazione Santa Colomba
Il villaggio ha origini medievali, ed il castello che vi sorgeva subì gravi danni nel 1364 al passaggio della Compagnia di Ventura di Giovanni Acuto (John Howkwood), condottiero inglese al soldo di Firenze .

Di quell’epoca restano la chiesa e una torre difensiva, poi adibita a campanile dello stesso edificio religioso.

Altri resti di murature medievali si vedono nei basamenti della grandiosa villa rinascimentale che campeggia al centro del piccolo agglomerato, realizzata tra fine XV e inizi XVI secolo dal signore di Siena Pandolfo Petrucci, proprio sulle rovine del castello preesistente.

Attribuita all’architetto senese Baldassarre Peruzzi, era originariamente dotata di un maestoso giardino poi scomparso per far posto a successivi ampliamenti della villa.

Al tempo della guerra di Siena le truppe del Marchese di Marignano assalirono Santa Colomba e i pochi contadino che non fuggirono furono catturati ed impiccati dalle truppe Imperiali. Le cronache parlano di 13 morti.

Dopo vari passaggi di proprietà la Villa di Santa Colomba arriva in proprietà del convitto Piccolomini di Siena che la utilizzò per molti decenni come sede estiva dell’istituzione fino alla dismissione avvenuta nella seconda parte del secolo scorso.

All’interno della Chiesa esiste un pregevole ciclo di affreschi: una natività, una crocifissione e una serie di santi.

Due le caratteristiche principali degli affreschi che sono tutti del XIII e XIV secolo; nella natività, la cui rappresentazione è tratta sicuramente dalle cronache di un vangelo apocrifo per la presenza di nutrici che in detti testi erano menzionate, sui prati dipinti, si possono vedere riprodotte una moltitudine di piante officinali o commestibili tutt’ora presenti nel nostro territorio.

Altra caratteristica interessante la troviamo nella serie di Santi fra i quali spicca l’immagine di Sant’Ansano, il Patrono di Siena, inconfondibile con gli attributi della toga rossa e dell’asta con la balzana bianco nera.

È una delle poche, se non l’unica, rappresentazione del Santo evangelizzatore della Città di Siena, fuori delle mura cittadine.