Descrizione
Abbadia Isola, martedì 21 luglio: “I colori del buio. Gli artisti della preistoria”. Un viaggio immersivo tra arte rupestre, suono e immaginario paleolitico con Stefano Ricci
Martedì 21 luglio 2026, alle ore 21.30, presso il complesso monumentale di Abbadia a Isola (Monteriggioni, Siena), andrà in scena “I colori del buio. Gli artisti della preistoria”, un evento ideato e condotto da Stefano Ricci, con la partecipazione di Massimiliano Furia alle percussioni ed effetti sonori.
Ingresso: €10 (comprensivo di drink presso il bar del museo). Prenotazioni: Tel. 0577 304834 – 0577 1794759. Email: info@monteriggioniturismo.it – info.contessaava@gmail.com
L’iniziativa propone un itinerario immersivo e multisensoriale che conduce il pubblico all’interno delle più celebri grotte decorate del Paleolitico, attraverso un intreccio di narrazione scientifica, immagini e suggestioni acustiche. Il percorso si concentra su uno dei momenti più decisivi della storia umana: l’arrivo in Europa, circa 50.000 anni fa, di gruppi portatori di innovazioni culturali, sociali ed economiche, ma soprattutto di una sorprendente capacità espressiva.
Al centro dell’esperienza vi è la straordinaria produzione artistica paleolitica, interpretata come testimonianza della complessità simbolica e cognitiva delle comunità preistoriche. Attraverso lo sguardo di Stefano Ricci – antropologo e illustratore scientifico presso il Dipartimento di Scienze Fisiche, della Terra e dell’Ambiente dell’Università di Siena, nonché studioso delle pitture parietali della Grotta Paglicci – il pubblico sarà guidato alla scoperta di una dimensione visiva inedita, in cui emergono sofisticate strategie narrative, effetti tridimensionali e sorprendenti anticipazioni di linguaggi figurativi moderni.
In questo viaggio nelle profondità dell’immaginario paleolitico, particolare attenzione sarà dedicata anche all’unicità del caso italiano rappresentato da Grotta Paglicci, raro esempio di pitture parietali in Puglia, che offre oggi uno straordinario laboratorio per riflettere su tecniche, stili e funzioni dell’arte rupestre in Europa.
Come ebbe a osservare Pablo Picasso dopo la visita alle grotte decorate, “lì dentro era già stato inventato tutto”: un’intuizione che sintetizza efficacemente la profondità e l’attualità dell’arte paleolitica, suggerendo un filo diretto tra le esperienze visive dei cacciatori-raccoglitori e le avanguardie artistiche del Novecento.
A completare l’esperienza, le sonorità di Massimiliano Furia, tra i più autorevoli percussionisti italiani nel campo della ricerca contemporanea, che costruirà un paesaggio acustico evocativo attraverso l’uso di strumenti, materiali naturali e tecniche sperimentali. Il suo lavoro, orientato alla creazione di ambienti sonori immersivi, dialoga con lo spazio e con il racconto, amplificando la dimensione sensoriale dell’evento.
La performance sonora si inserisce in un contesto di ricerca musicale che ha già trovato espressione nel progetto “DERMA”, dedicato al rapporto tra corpo, superfici e vibrazioni, e qui si confronta con la memoria lunga dei paesaggi sonori della preistoria, tra eco di focolari, risonanze di cavità e ritmo dei gesti quotidiani.
“I colori del buio” si rivolge a un pubblico ampio e curioso, proponendo un confronto diretto con le origini dell’immaginario figurativo europeo in una chiave accessibile ma scientificamente rigorosa, e si inserisce nel più ampio impegno del territorio di Monteriggioni per la valorizzazione del patrimonio storico, archeologico e paesaggistico attraverso linguaggi contemporanei e forme innovative di divulgazione.
Martedì 21 luglio 2026, alle ore 21.30, presso il complesso monumentale di Abbadia a Isola (Monteriggioni, Siena), andrà in scena “I colori del buio. Gli artisti della preistoria”, un evento ideato e condotto da Stefano Ricci, con la partecipazione di Massimiliano Furia alle percussioni ed effetti sonori.
Ingresso: €10 (comprensivo di drink presso il bar del museo). Prenotazioni: Tel. 0577 304834 – 0577 1794759. Email: info@monteriggioniturismo.it – info.contessaava@gmail.com
L’iniziativa propone un itinerario immersivo e multisensoriale che conduce il pubblico all’interno delle più celebri grotte decorate del Paleolitico, attraverso un intreccio di narrazione scientifica, immagini e suggestioni acustiche. Il percorso si concentra su uno dei momenti più decisivi della storia umana: l’arrivo in Europa, circa 50.000 anni fa, di gruppi portatori di innovazioni culturali, sociali ed economiche, ma soprattutto di una sorprendente capacità espressiva.
Al centro dell’esperienza vi è la straordinaria produzione artistica paleolitica, interpretata come testimonianza della complessità simbolica e cognitiva delle comunità preistoriche. Attraverso lo sguardo di Stefano Ricci – antropologo e illustratore scientifico presso il Dipartimento di Scienze Fisiche, della Terra e dell’Ambiente dell’Università di Siena, nonché studioso delle pitture parietali della Grotta Paglicci – il pubblico sarà guidato alla scoperta di una dimensione visiva inedita, in cui emergono sofisticate strategie narrative, effetti tridimensionali e sorprendenti anticipazioni di linguaggi figurativi moderni.
In questo viaggio nelle profondità dell’immaginario paleolitico, particolare attenzione sarà dedicata anche all’unicità del caso italiano rappresentato da Grotta Paglicci, raro esempio di pitture parietali in Puglia, che offre oggi uno straordinario laboratorio per riflettere su tecniche, stili e funzioni dell’arte rupestre in Europa.
Come ebbe a osservare Pablo Picasso dopo la visita alle grotte decorate, “lì dentro era già stato inventato tutto”: un’intuizione che sintetizza efficacemente la profondità e l’attualità dell’arte paleolitica, suggerendo un filo diretto tra le esperienze visive dei cacciatori-raccoglitori e le avanguardie artistiche del Novecento.
A completare l’esperienza, le sonorità di Massimiliano Furia, tra i più autorevoli percussionisti italiani nel campo della ricerca contemporanea, che costruirà un paesaggio acustico evocativo attraverso l’uso di strumenti, materiali naturali e tecniche sperimentali. Il suo lavoro, orientato alla creazione di ambienti sonori immersivi, dialoga con lo spazio e con il racconto, amplificando la dimensione sensoriale dell’evento.
La performance sonora si inserisce in un contesto di ricerca musicale che ha già trovato espressione nel progetto “DERMA”, dedicato al rapporto tra corpo, superfici e vibrazioni, e qui si confronta con la memoria lunga dei paesaggi sonori della preistoria, tra eco di focolari, risonanze di cavità e ritmo dei gesti quotidiani.
“I colori del buio” si rivolge a un pubblico ampio e curioso, proponendo un confronto diretto con le origini dell’immaginario figurativo europeo in una chiave accessibile ma scientificamente rigorosa, e si inserisce nel più ampio impegno del territorio di Monteriggioni per la valorizzazione del patrimonio storico, archeologico e paesaggistico attraverso linguaggi contemporanei e forme innovative di divulgazione.
Indirizzo
Localita' Abbadia isola, 26/A, 53035 Monteriggioni SI, Italia
Mappa
Indirizzo: Localita' Abbadia isola, 26/A, 53035 Monteriggioni SI, Italia
Coordinate: 43°23'16,4''N 11°11'38,8''E
Indicazioni stradali (Apre il link in una nuova scheda)
Costo
A pagamento
Contatti
| monteriggioni@comune.monteriggioni.si.it | |
| Telefono | 0577306653 |
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Ultimo aggiornamento pagina: 18/07/2026 11:14:17